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sabato 14 maggio 2016

Pulizia e manutenzione di un iPhone.

Spesso gli errori di Sistemi sono dovuti al poco spazio libero rimasto sull'iPhone. Spazio che non dipende solo dai vostri dati accessibili dalle App ma anche dalle caches (porzioni di pagine web, video caricati automaticamente mentre scorrete una pagina, ...) e che, per questo motivo, dovrete cancellare per avere più memoria libera e un Sistema con più sprint.



Pulizia delle caches dal dispositivo.

Lo spazio libero sul dispositivo può esser monitorato in Impostazioni > Generali > Utilizzo Spazio e iCloud:

 

 


Altri software ingordi di spazio sono i social network e le App di messaggistica che preferite.
Nel menù Impostazioni ci sono i vostri dati di accesso:

 

Se conoscete a memoria tutte le vostre password, o se le avete inserite in uno di questi menù, cancellate l'App di ogni portale e riscaricatela subito: otterrete un notevole aumento di spazio libero. Avendo eliminato l'Applicazione, infatti, avrete cancellato anche i suoi file di caches.



La seconda operazione da svolgere è affidarvi all'ottima utility gratuita Battery Doctor (scaricala da questo link).

 

All'avvio recatevi nel menù Junk:

 

E iniziate la pulizia scegliendo "clean up cache".


Confermate di procedere con "Clean":



Premete "Fine" se durante la pulizia vi verrà notificato l'archivio quasi pieno.

 

Terminata la scansione, le caches saranno svuotate in automatico.

Ora premete "Memory"


E pulite la RAM del vostro dispositivo:



Premete "BOOST", ricordando che iOS non occuperà mai meno del 30% di RAM per funzionare ottimamente.



Pulizia delle caches e di altri files "invisibili" ma ingombranti e inutili via MAC.

Scaricate iMyfone da questo link e aprite il file .zip contenente il software e la lista di seriali.

Copiate iMyfone in Applicazioni.

Disattivate il wifi del vostro Mac.

Aprite Preferenze di Sistema ed entrate nel menù Sicurezza e Privacy. Abilitate le modifiche aprendo il lucchetto:

 

Con la password del vostro Utente e aggiungete col tasto + l'App iMyfone copiata in Applicazioni poco fa.


Impostate il blocco delle connessioni in entrata per evitate controlli della licenza da parte del software e aprite iMyfone:


In basso a sinistra vi verrà chiesto d'inserire una licenza.
Aprite il secondo file del mio pacchetto e copiate un nominativo+licenza a vostro piacere:

 

Incollatelo nel software e registratelo.

Riattivate il wifi del vostro Mac e, se possedete dischi wireless (Time Capsule o simili), collegateli nuovamente alla vostra rete locale dal Finder.

Il software iMyfone permette di pulire le caches e i files temporanei in pochi passaggi.
Collegate il vostro iPhone via usb al Mac:

 

Scegliete il comando "quick scan":

 

E decidete quali elementi ripulire toccando i comandi "clean" per ogni categorie desiderata:

 

 

Il programma visualizza in blu le cartelle che  contengono effettivamente materiale cestinabile.
Un click su ogni categoria libererà il vostro iPhone dei documenti inutili delle caches.

 

Sono previste anche pulizie "dedicate" per App e foto:

 

Ritengo sia più utile la funzione di destra: la compressione delle foto presenti nel vostro Rullino, infatti, comporterebbe sì una diminuzione del "peso" in MB di ogni scatto, ma anche una perdita di qualità considerevole dei dettagli.



Manutenzione del dispositivo: combattere l'invecchiamento della batteria.

Se vi accorgete che il vostro iPhone non ha più la carica ottimale di un tempo, le opzioni sono due: iOS non riporta il corretto valore di carica, oppure, la batteria ha esaurito (o quasi) i cicli completi. E la carica segnalata scenderà progressivamente dal 100% all'80, 60, 50... E così via.
In questo caso non è possibile eseguire nessun intervento software per "allungare" la vita alla batteria. Può solo esser sostituita.
Prima di tale soluzione, è bene verificare la prima opzione: cioè la reale durata della batteria.

Quando la carica scenderà sotto il 20%

 

A telefono spento, premete Home e Accensione insieme per una decina di secondi, così effettuerete un soft reset.
Al riavvio dell'iPhone, caricate la batteria fino al 100% e tenetelo in carica per almeno un'altra ora (carica di riserva).

Nota: nei giorni successivi osservate come il vostro dispositivo consuma la carica rispetto ai giorni precedenti e valutate, nel caso scenda ancora rapidamente, la sostituzione della batteria.

Anche le Impostazioni corrotte possono rappresentare un ostacolo al buon funzionamento del dispositivo.
È buona norma ripristinare le Impostazioni se le App vanno spesso in crash, se l'aggancio alla vostra rete wifi domestica è lento, e in altre situazioni apparentemente innocue.

Prima di procedere vi ricordo che dopo aver resettato le Impostazioni, dovrete dedicare qualche minuto alla verifica dei prossimi settaggi.

Entrate in Impostazioni e scorrete il menù fino alla voce Ripristina:

 

Scegliete la prima voce.
Importante: è la seconda voce che cancella tutti i dati del telefono, quindi non temete ad usare il comando "ripristina impostazioni".

Ora verificate le seguenti informazioni:

 

Per primo l'accesso al wifi di casa o del vostro ufficio.

Anche le impostazioni 3G potrebbero esser state resettare. Entrate in Impostazioni e nel menu Cellulare entrate in "Opzioni dati cellulare":



Controllate che il menù abbia "voce e 3G" attivi e roaming spento.

In Dati cellulare inserite l'APN in Dati e, più in basso, in Hotspot:

 

Verificate quali App funzioneranno liberamente fuori casa via 3G:

 

In Schermo e luminosità:

 

In Sfondo:

 

Scegliete la modalità di visualizzazione normale o con Zoom.

In Touch ID:

 

Reimpostare le vostre impronte.

In Generali verificate se e quali App si aggiornano in background:

 

Disabilitare totalmente la sincronizzazione fa risparmiare un'enorme quantità di energia.
Ai possessori di iPhone 5 e 5S consiglio questa opzione.

In Tastiere, verificate che siano attive quella italiana e le emoji:

 

In Batteria:

 

In Privacy:

 

Scegliete quando le App possono usare il GPS.
E modificate i Servizi di Sistema (in fondo al menù Localizzazione):

 

In questo modo, così da limitare l'uso del GPS quando non strettamente necessario.

In Messaggi:

 

Controllate se iMessage sia attivo.
Così pure la modalità "Non disturbare":

 

In Safari:

 

Disabilitate i suggerimenti di Safari, che spesso causano il crash dell'App.

Verificate che gli account dei social siano integri da Impostazioni:

 

E, in orologio, che le sveglie siano attive.

 


mercoledì 4 maggio 2016

Pulizia e manutenzione del Mac.

Con un piccolo espediente, è possibile installare un software a pagamento sul proprio Mac senza dover realmente pagarne la licenza.

Si tratta di MacBooster 3, un programma dedicato alla pulizia profonda delle cartelle caches di Mac OS X, spesso causa di riempire (inutilmente) il vostro disco rigido.
Le caches, infatti, contengono porzioni di siti internet che visitate o avete visitato tempo fa, e che vengono continuamente aggiornati o che non v'interessano più. Inoltre, le caches raccolgono App per Mac o per i vostri iPhone/iPad parzialmente scaricate o frammenti di video e download corrotti.
Queste cartelle sono responsabili di far funzionare meglio il vostro Mac mentre lavorate in rete, grazie all'accesso ai files in locale anziché il loro continuo download/aggiornamento dal web ma, col passare del tempo, sono allo stesso modo causa d'intasamento del disco. E, di qui, del rallentamento del vostro Mac.
Un computer con 7/8 GB di memoria liberi, infatti, non ha lo stesso sprint di uno con (almeno) 25/30 GB.

Occasionalmente, dunque, si può svuotare facilmente il Sistema da files inutilizzati con software dedicati.


Nel pacchetto sono contenuti: il programma da installare ed un documento con una licenza.
Aprite entrambi gli .zip e procedete ad installare il software.
Spostatelo in Applicazioni ma non apritelo subito.
Prima aprite le Preferenze di Sistema, entrate nel pannello sicurezza

 

 

e sbloccate il lucchetto con la password del vostro utente.

 

Entrate nelle opzioni del firewall e premete + per aggiungere l'App MacBooster e bloccare le comunicazioni in entrata:

 

Questo passaggio serve per non permettere al programma di verificare la licenza inserita.

Ora disattivate il wifi del vostro Mac

 

Aprite MacBooster nella cartella Applicazioni e copiate/incollate il seriale scritto nel documento di testo allegato col pacchetto d'installazione nella casella di registrazione del software.

Ora che il programma è registrato riattivate il wifi.



 
 
Tra le funzioni disponibili ci sono le operazioni di manutenzione e miglioramento delle performance.

 

Oltre ai malware presenti nel web (che colpiscono indistintamente Mac, Linux e Windows), è possibile che negli allegati delle vostre mail siano nascosti dei virus.
È vero che in ambiente Mac OS X non possono colpire il Sistema, ma è bene snellire la cache delle mail da questi elementi nascosti alla nostra vista. Perché è buona educazione, se ricevete posta elettronica da ambiente Windows, non inoltrare le stesse mail ad altri utenti infettando i loro PC.

 
 

È necessaria anche una verifica dei file corrotti/obsoleti gestiti da iTunes (per esempio vecchi backup fatti in locale o OS già aggiornati sui vostri iPhone/iPad ma custoditi anche nel Mac).

 

Si possono anche eliminare Applicazioni che non si usano più (insieme a tutti i files e cartelle nascoste che creano e che, come accennato sopra, occupano spazio inutile).
Anche la presenza di files doppi o simili è causa di spazio occupato inutilmente:

 

 

 

Al termine della scansione del disco rigido del Mac e di quelli usb o wireless (Time Capsule) collegati al Computer, si potranno selezionare i files, documenti di testo e musicali, o foto, duplicati o che si somigliano.
Questa funzione è utilissima nel caso possediate molti scatti simili (come ho riportato nell'esempio qui sopra).
Una volta selezionati i documenti non indispensabili, procedete alla loro eliminazione rimuovendoli definitivamente dal vostro Mac o Time Capsule:

 

Anche la RAM conterrà elementi da cancellare:

 



Al termine di tutte le operazioni,


 

noterete sicuramente miglioramenti in termini di velocità del vostro computer.
 

mercoledì 20 aprile 2016

Smartphone o Smart-fotocamera?

Ora è tutto un parlare di Smartphone con doppia-fotocamera, per avvicinare la qualità degli scatti fatti dal proprio cellulare a quelli del mondo delle ibride/reflex.

La prima azienda a presentare uno Smartphone che abbraccia questa nuova filosofia è Huawei con il P9.





Grazie alla nuova focale è possibile avere un senso di profondità maggiore sia nei campi lunghi che nelle macro.
E in generale, grazie ad un sensore dedicato ai colori e uno al bilanciamento del bianco e del nero, si ottengono foto più precise nella corrispondenza di colore e più dettagliate anche nei controluce.

A giugno, all'annuale WWDC di Apple, vedremo se con iOS 10 verranno anticipati i piani dell'azienda per i futuri iPhone 7, presumibilmente muniti di doppia fotocamera per campi medi e primi piani più definiti.

Nonostante quest'introduzione tecnologica sia un salto di qualità notevole nel campo fotografico degli Smartphone, la fotografia professionale continua ad essere un mondo differente.
Per questo motivo, è più facile stupirsi dell'avvicinamento delle fotocamere di fascia medio/alta al modo d'uso user-frendly degli Smartphone che continuare a sperare nel contrario.



C'erano molti buoni motivi, da parte mia, per continuare a scattare foto con lo Smartphone e non valutare l'acquisto di una fotocamera semi-professionale.

1) la messa a fuoco più rapida degli Smartphone, ora disponibile anche sulle fotocamere grazie a processori potenziati.

2) l'automatizzazione di alcune funzioni, anche di quelle non presenti negli Smartphone, che, senza aver conseguito studi di fotografia, rendono più facile la composizione della foto non dovendomi preoccupare di tecnicismi: la regolazione dell'ISO, la messa a fuoco rapida di un soggetto mentre siamo in movimento o, nel caso d'inquadratura a fuoco fisso, l'inseguimento di un soggetto in movimento dentro l'inquadratura stessa con adeguamento del fuoco continuo.

3) l'assenza di tecnologie innovative come il click-and-shot, aspetto legato all'assenza di schermi touch-screen sulle fotocamere.

4) connettività wifi integrata per scattare foto professionali e trasferirle sul proprio Smartphone per modificarle/condividerle.

5) batterie performanti.



Da qualche mese, però, tutte queste caratteristiche sono presenti in alcune fotocamere professionali.
Una su tutte: la Sony ILCE 5100.



Presenta un corpo più sottile rispetto alle concorrenti Canon e Nikon. Questo si traduce in un guadagno di maneggevolezza non indifferente.
Ma un obiettivo con focale da reflex! Le schede tecniche online offrono confronti esaustivi.



Inoltre, ha uno display touch-screen ribaltabile perfetto per i selfies.
E ha connessione wifi incorporata.



Rispetto ad iPhone 6 Plus, uno Smartphone non più giovane ma ancora tra i migliori in commercio, almemo per quanto riguarda il comparto fotografico, le differenze si notano subito:

Foto non ritoccate in primo piano da iPhone 6 Plus e da Sony ILCE 5100:






Foto non ritoccate in controluce:





La corrispondenza di colore della Sony è impressionante.
Ma anche i parametri di ISO, apertura focale e tempo di scatto automatizzata aiutano il fotografo non professionista a catturare scene senza difficoltà.

Una macro in HDR scatta con iPhone 6 Plus ha un dettaglio notevole.



Apple, in questi anni, ha migliorato parecchio i propri sensori, sia per quanto riguarda la nitidezza dei dettagli che la gestione di oggetti bagnati/lucidi (che un tempo mettevano in crisi la messa a fuoco degli Smartphone). E, grazie all'HDR, anche la compensazione tra zone più illuminate e zone in ombra è sensibilmente migliorato.

Ma non è ancora a livello di una fotocamera professionale per via del divario con gli obiettivi montati su di esse (divario che continuerà ad esser presente anche con la commercializzazione di Smartphone con doppio sensore fotografico ma con focale identica alle attuali).





Lo schermo touch-screen della Sony ILCE 5100, comunque, ha una buona risoluzione e luminosità da non rappresentare un problema nei giorni molto luminosi:



Accanto al bordo della tazzina è presente il pulsante virtuale per passare dalla modalità di scatto manuale a quella touch.
Ovvero, basterà puntare un soggetto e scegliere dove posizionare il fuoco: la fotocamera provvederà a impostare i parametri e scattare immediatamente la foto.



A proposito di situazioni con forte illuminazione e altri casi limite, si possono notare le differenze tra iPhone 6 Plus:



Il cui dettaglio è, ancora una volta, ammirevole.
E la Sony ILCE 5100:



Che offre sia una corrispondenza colore più precisa anche in questa situazione ostica per la messa a fuoco, sia un dettaglio dei riflessi e delle zone sovra-illuminate maggiore.



Grazie al wifi incorporato, poi, si possono importare nel proprio Smartphone o Mac le immagini desiderate grazie all'App dedicata





E modificarle per custodirle o condividerle con qualunque social con poco impegno.