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domenica 10 giugno 2018

iOS 12.

Ormai si sa che Apple non cambia mai tutte le carte in tavola alla presentazione di un nuovo Sistema ma cala solo uno o due assi per migliorare la nostra esperienza Utente.
iOS 12 non fa eccezione.


Qualcuno dirà che si tratta di iOS 10 truccato da 11 e modificato in 12 per sembrare "nuovo" ma che, ridotto  al succo, fa sempre le stesse cose di prima.
Sì, è vero: almeno nell'aspetto grafico PUÒ SEMBRARE solo ridisegnato con un occhio all'ordine dei comandi che risulta più intuitivo rispetto ai predecessori.
Ma ci sono anche grosse novità! Soprattutto una NUOVA funzione che, sicuramente, verrà molto criticata non appena il Sistema sarà rilasciato al grande pubblico, a settembre, insieme agli iPhone successori del Decimo (X). Apple sarà "condannata" per il giro di vite che metterà alla nostra libertà di usare lo smartphone, ne sono sicuro. Essendo molte di più le volte di cui leggiamo una critica della stampa ad Apple, piuttosto che un elogio, ci sarà da aspettarsi un putiferio. Qualche giornalista "sempre critico", difatti, tanto per non smentirsi, ha subito bocciato iOS 12 dopo la presentazione per la quella funzione che giudica illiberale. Dal canto mio, invece, consiglio di provare queste features PRIMA di rimproverarne l'utilità / inutilità.
Esattamente come, dopo la presentazione di iPhone X, il "notch" visto da vicino non sembrava poi così ingombrante:





Ecco le novità che saltano subito all'occhio man mano si usa, e si scopre, iOS 12.



Le cose molto importanti.

Come accennato sopra, si è vociferato di una nuova funzione voluta da varie Associazioni statunitensi (consumatori, famiglie...) per arginare il fenomeno della dipendenza da smartphones e tablets: il famigerato pannello di controllo Utilizzo Schermo
Questa sarà la funzione più criticata a settembre!
iOS 12, con un nuovo menù nelle Impostazioni dedicato a quantificare il tempo (secondo alcuni troppo) che passiamo ogni giorno con lo smartphone acceso, mira a ridurne l'incidenza che ha sulla nostra qualità di vita.


Avete presente questi avvisi sui pacchetti di sigarette?
Il "linguaggio" è lo stesso: Apple vende smartphones e ci mancherebbe che li programmasse perché si spengano dopo un tot di tempo che li usiamo!
Ma varie Associazioni si sono imposte di "far guerra" alle troppe ore in cui la mente, soprattutto tra i giovani, resta occupata giorno e notte a "vivere" in Rete.

Il nuovo pannello indica, nel mio caso:


37 minuti a scrivere sul web (una parte di questo articolo), 37 minuti usati da Apple Watch, 4 minuti di lettura (web, PDF, etc etc) e altri 14 minuti per altre operazioni.

Toccando il nome del telefono avrete un dettaglio simile a questo:


Tornando alla schermata precedente



Selezionando "Downtime" potrete osservare le statistiche d'uso del display:


Eh, sì: iOS 12 vi farà le pulci anche alle notifiche ricevute.
Per questo ho aperto l'articolo specificando che ci saranno pesanti critiche per questo monitoraggio così maniacale di ogni secondo passato ad usare lo smartphone!



"Limiti di utilizzo App" è un filtro per decidere il tempo massimo giornaliero da dedicare ad ogni singola Applicazione e "Sempre consentito" contiene l'elenco delle App che non devono mai essere limitate.

Nota: i tempi d'uso dello smartphone varieranno sicuramente per ogni vostra giornata, dunque concedete a iOS 12 qualche giorno per approntare statistiche più accurate.



[AGGIORNAMENTO LUGLIO 2018]

Un difetto di questa funzione è senza dubbio l'impossibilità del System di valutare se l'Utente sia effettivamente di fronte allo Smartphone e lo stia usando:


Approfitto della notifica, riportata dall'Apple Watch, per studiare le mie abitudini settimanali:


Visualizzo i dettagli della categoria:



14 ore per la creatività????




Ora mi è tutto chiaro: non è tanto il tempo medio di utilizzo di una singola App a far lievitare il cronometro.
Infatti, ho utilizzato Strip Design per creare foto incorniciate per un'escursione al lago:





Perfect Video:



Per montare il video-ricordo di un'allegra serata tra amici sfruttando il processore A11 di iPhoneX per mescolare video in 4K 60 FPS in due clip con audio sincronizzato:



E Google Foto per caricare il lungo file:


Ed ecco spiegato "il difetto" nel conteggio dei minuti: se un'App rimane attiva (anche per ore!) ma noi non siamo effettivamente di fronte allo smartphone, il conteggio salirà comunque!

Apple dovrebbe integrare l'uso di accelerometro, FaceID (almeno su iPhoneX) e uso del touchscreen per determinare se l'Utente si trovi effettivamente di fronte allo schermo.
Altrimenti, l'unico valore certo sarà quello relativo alla visualizzazione dei video: infatti, è l'unica situazione dove non è necessario tenere in mano il dispositivo né usare il touchscreen.





La sezione "Contents e Pricacy Restrictions", invece, mostra i permessi che concedete alle App di leggere i vostri dati e trasmetterli a Siti / terzi:


Questa funzione, insieme a "Blocco dei siti fraudolenti" introdotto in Safari da un paio d'anni, sarà molto apprezzata da chi cerca di non lasciare troppe tracce sul Web per paura di essere coinvolto in frodi (soprattutto pishing) o bombardato di pannelli pubblicitari.



Per quanto riguarda la sicurezza, segnalo che il Portachiavi di iCloud ora prevede l'inserimento di password in automatico nei Siti Web:



Il Touch ID e Face ID si integreranno a breve con molte App di terze parti per ricercare password non salvate nel sopracitato Portachiavi di iCloud:



Purtroppo, Apple ha introdotto solo da un paio di System la funzione di "taccuino" delle password dei Siti Web. Per questo molti Utenti si rivolgono ad altri servizi da molto più tempo, io compreso con 1Password, dal quale non ho mai esportato tutte le schede in iCloud Keychan.
Ora, che avvenga il contrario, ovvero che sia il Portachiavi (protetto da autenticazione con Touch ID o Face ID) a non farmi aprire un'App che protegge dati sensibili per cercare una password, ma la copi da essa, la trovo un soluzione rapida e in stile Apple: rendere un'operazione sofisticata più facile possibile all'Utente.
Immaginate una pagina Web che vi chiede il Login.
Toccando "User" o "Password" sul Sito appare il pannello rapido di accesso al Portachiavi iCloud sulla tastiera:



iCloud Keychan vi autentica via Touch ID o Face ID ma non trova la password del sito nella memoria?
Bene: è autorizzato a restare sulla pagina Web ma a lavorare in background per cercare in un'App di terze parti già installata nell'iPhone la password mancante, prima di obbligarci a scriverla manualmente. Premesso che ce la ricordiamo per non dover ricorrere al token "password dimenticata" sul Sito.
A chi non è mai capitato di trovarsi in difficoltà nel ricordare una password, uscire da Safari, cercare 1Password (o similare), effettuare riconoscimento con Touch ID o Face ID, cercare tra le schede il Login dimenticato, copiare password, chiudere 1Password, tornare su Safari e, finalmente, incollare password nel Tab del sito Web  e proseguire navigazione?
iOS 12 ci farà dimenticare tutto questo!

iCloud Keychan è già disponibile in iOS 10 / 11 per raccogliere i soli Login dei vostri Siti Web.
Aprite Impostazioni ed entrare nel menù Account Apple ad inizio pagina, poi in quello di iCloud:



Attivatelo così da salvare, d'ora in poi, ogni accesso ai Siti proteggendo le password con la vostra impronta digitale o viso.



La terza novità molto importante di iOS 12 è che, finalmente, il menù Batteria offre una panoramica sul consumo energetico di ogni App:



Non sarà più necessario recarsi in un centro assistenza o in un Apple Store per far controllare lo stato di salute della propria batteria, nel caso vi sembri esausta.



Le cose importanti.

Non Disturbare: silenziare suoni, vibrazione e illuminazione dello schermo si potrà continuare a fare o "al volo" dal centro di controllo:


O dal menù in Impostazioni, programmando un orario a vostro piacimento.
iOS 12 propone la nuova Modalità Sonno:


All'ora in cui verranno silenziati tutti gli avvisi, si abbasserà automaticamente anche la luminosità dello schermo, se in uso, così da non disturbare chi dorme accanto a noi.



Sempre nel centro di controllo, è disponibile la nuova funzione per comandare a distanza una Apple TV:



Con un telecomando virtuale che sostituisce l'App dedicata:



Più in basso è disponibile il controllo Duplicazione Schermo (via Airplay) dal proprio iPhone ad una Apple TV .



E la scansione dei codici QR, un tempo relegata all'interno di Note di Apple o in molte altre App di terze parti:



Toccando il pulsante con l'icona QR, si aprirà la Fotocamera:



E, appena inquadrerete un codice QR, iOS 12 lo tradurrà: qui sopra, ad esempio, il codice scansionato contiene un link Web e il System ci suggerisce di aprirlo con Safari.



La nuova tastiera di iPhone X mostra sia l'icona per cambiare dizionario / emoji che quella della dettura vocale:






Cambia anche Messaggi:



Per allegare una foto scattandola al momento o una già presente nel Rullino dovrete scegliere due menù diversi.



Rullino presenta un nuovo layout:





La cartella Eliminati di recente è stata spostata in fondo alla lista:



Onestamente, la soluzione non mi piace: allunga i tempi d'uso dell'iPhone!



Fotocamera si rinnova:



Il nuovo menù con la stella vi permetterà di allegare ad ogni foto emoji, indicazioni e stickers.





Mark-up, per disegnare sulle foto o sugli screenshot, ha un nuovo pennarello con 5 punte:



E la possibilità di regolare la "gamma" del tratto.





Oltre ai colori predefiniti è disponibile un'intera palette di sfumature.



La Schermata di Blocco introduce il raggruppamento delle notifiche per App:



Toccando il pannello in prima fila, l'elenco si espanderà visualizzando la cronologia di notifiche di quell'App in ordine cronologico decrescente (come sempre).
Per richiudere il gruppo di notifiche premete:



Per ricevere le notifiche SENZA il nuovo raggruppamento entrate in Impostazioni > Notifiche e, per ogni App, visualizzate la relativa scheda:


Entrate in "Raggruppamento notifiche":



E scegliete No.



Il nuovo Centro Notifiche ospita anche pannelli con suggerimenti:







Anche il pannello di ricerca rapida, che si richiama strisciando verso il basso una qualsiasi schermata Home, offre suggerimenti legati alle attività recenti:



Questi non sono che un esempio di quanto il Machine Learning (la capacità d'imparare le nostre abitudini da parte dell'Intelligenza Artificiale di iOS 12) sia stato implementato in ogni area del Sistema. 



Apple ha messo una marcia in più anche a Siri: sempre grazie all'Intelligenza Artificiale, infatti, dopo le funzioni "parla a Siri" e "scrivi a Siri" di iOS 11, ora potremo programmare azioni ripetitive da far compiere alla nostra Assistente preferita.
Il Machine Learning studia le nostre ultime azioni svolte:



E le propone sopra il menù contenente la cronologia completa, catalogata App per App, delle azioni svolte in precedenza.
Le scorciatoie possono essere create in pochi passi: basterà svolgere un'azione ed entrare nel menù Impostazioni > Siri e Cerca per comporre una nuova scorciatoia. Così, in caso di lavori ripetitivi, non perderete più tempo ad entrare ed uscire da varie App. Ma li farete svolgere a Siri!
Un'azione alla volta (per ora).


Eccovi un esempio:
Seleziono un comando tra gli ultimi eseguiti. Ad esempio quello di aprire il link del mio Blog con Safari:



Mi viene richiesto di registrare a voce il nome della scorciatoia:


Confermo con "Fine" e, attivando Siri (pulsante Home, o laterale di iPhone X, premuto per 3 secondi), pronuncio il comando appena salvato:




Si apre Safari.
Si apre una nuova scheda.
Si carica la prima pagina di questo Blog.

Sembra di vivere in un film di fantascienza!
Invece, è iOS 12.
Ci sono riusciti: l'intelligenza artificiale comandata vocalmente è realtà!

Gli Shortcuts ricordano molto Automator per MacOS, vero?



Si potranno comporre Script allo stesso modo.

Siri Shortcuts è chiaramente ispirato anche a Workflow, un'App con azioni precompilate per automatizzare svariate funzioni:





È disponibile da tempo in App Store e le azioni disponibili sono in continuo aumento.
Ma, come ormai sappiamo da anni, un'App con grande potenziale può essere migliorata dagli ingegneri di Apple ed entrare a far parte di un nuovo System. E, nella maggior parte dei casi, rendere molto ricco lo Sviluppatore che accetta la "corte" di Apple.
Vedremo se, tra qualche mese, gli Utenti sapranno sfruttarla al meglio. Come oggi i più nerd si divertono con Workflow.



Se avete impostato l'aggiornamento delle App in automatico per scaricare gli update non appena sarete nel raggio d'azione della vostra rete wifi:



Sarete contenti di sapere che iOS 12 prevede lo stesso meccanismo per gli aggiornamenti di Sistema:





Per i possessori di iPhone X:



È possibile aggiungere una scansione del volto con aspetto diverso da solito... In pratica si potrà memorizzare un secondo viso su ogni iPhone X.



Le cose meno importanti.

I ragazzi saranno gioiosi di sapere che una grave "mancanza" degli Animoji è stata colmata!
I personaggi proposti, a cui si aggiungono fantasmino, T-Rex e altri, ora possono replicare anche i nostri movimenti della lingua!


Potranno essere usati sia in Messaggi che essere inviati a sé stessi, salvati e condivisi in altre App di messaggistica o sui social.

Inoltre, potranno essere aggiunti alle foto e ai video grazie alla nuova pulsantiera già vista più in alto a questo articolo:


Insieme a testo, filtri e stickers di terze parti!
Foto ha ricevuto un enorme incremento di nuove funzioni che limiteranno la necessità di avere molte App di terze parti dedicate all'aggiunta di watermark o altri elementi ai nostri scatti.



Ma c'è un'altra sorpresa annunciata da Apple: l'arrivo di avatar di noi stessi o di personaggi di nostra fantasia!
Sono i Memoji:
















In pochi istanti, scegliendo sesso, colore e tipo di pelle, capigliatura femminile o maschile, colore / forma di occhi e sopracciglia, di orecchie e orecchini, di barba ed, eventualmente, di un copricapo, potrete creare una copia virtuale del vostro volto da usare al posto delle Animoji.





Oltre a promettere più stabilità nelle connessioni wifi deboli, miglioramenti di velocità e di durata della batteria su iPhone di tre o quattro anni fa, iOS 12 prepara la strada all'automazione di molte operazioni che faremo con la voce e una maggiore sicurezza per la nostra navigazione tra App e Siti Web.
Oltre ad affrontare l'annosa questione di quanto sia dannoso passare troppe ore tra le une e gli altri.

martedì 29 maggio 2018

GDPR: la Normativa in difesa della Privacy.









Ovunque navighiate sul Web, o all'apertura di moltissime App o nella vostra casella email, in questi giorni le richieste di aderire al GDPR europeo fanno mancare l'aria un po' a tutti.
Cosa sta succedendo? Dal 25 maggio ogni App / Sito comunitario dovrà specificare in che modo utilizza i dati degli Utenti che lo visitano. Sono coinvolti tutti i servizi per il rilevamento della posizione geografica, dei parametri legati alla salute rilevati direttamente da smartphones o da altri dispositivi ad essi connessi, le transizioni bancarie SEPA / MAV / RAV (...), la prenotazione di visite mediche specialistiche su portali pubblici, etc etc... 
Laddove i nostri dati saranno forniti a terzi, il GDPR impone di dichiarare lo scopo: per fornire statistiche / servizi all'Utente di cui lo Sviluppatore non è licenziatario o per "vendere" i nostri click. In questo caso, vi segnalo che le tempistiche per avvisare noi Utenti di un eventuale furto di dati collettivo subìto da terzi tramite hackeraggio di un Server scende a 72 ore, altrimenti scatterà una penale salatissima per lo Sviluppatore che avvia le indagini con le Forze dell'Ordine ma non avvisa gli Utenti coinvolti dell'accaduto.
Anche l'età minima per poter effettuare una segnalazione in prima persona ad un portale, per esempio per denunciare episodi di cyberbullismo sui social, si abbassa per tutti gli Stati UE a 13 anni (in linea con l'ordinamento del Garante italiano).
E, non meno importante, sarà obbligatorio per gli Sviluppatori dichiarare per quanto tempo App o Sito memorizzeranno i nostri dati. Oggi, purtroppo, è "prassi" per molti Sviluppatori avvalersi di consensi scaduti da anni per accedere ai nostri dati e cederli agli inserzionisti per raccogliere soldiDopo il caso di Cambridge Analytica e del suo uso scorretto di policy scadute nei confronti degli utenti di Facebook, infatti, è giunto il momento di essere chiari una volta per tutte su ciò che lasceremo visibile in Rete ad ogni visita ad un Sito o usando apparecchiature elettroniche connesse (IoT) e su come queste informazioni verranno utilizzate.

Il GDPR è una vera rivoluzione!

Supermercati online, Siti di giochi, portali e social network, uffici della pubblica amministrazione e, chi più ne più ne metta, dovranno visualizzare un pannello con tutte le informazioni utili su come verranno trattati i nostri dati prima di farci iniziare la loro consultazione, che avvenga da Web o da App.
Questa nuova Normativa va intesa in un piano più ampio di trasparenza del Web voluta dai Paesi UE almeno quanto l'obbligo di avvisare gli Utenti di un qualsivoglia Sito internet sull'uso di Cookies: quei piccoli documenti che, principalmente, forniscono ad App / Siti il nostro IP e, dall'analisi delle nostre ricerche recenti in Rete e al tracciamento della nostra posizione geografica, permettono di ricevere pubblicità localizzate nella nostra lingua di offerte commerciali sottoscrivibili nello Stato in cui ci troviamo. La strategia degli inserzionisti per "fatturare", infatti, necessità d'informazioni sulle nostre digitazioni nei motori di ricerca o nei portali di e-commerce per proporci banner pubblicitari più appetibili. E, quindi, aumentare la nostra voglia di fare click su di una pubblicità.



Il GDPR, viste le crescenti frodi legate alla violazione della Privacy, è più restrittivo delle precedenti Norme: tant'è vero che più che leggere di Aziende che si sono già uniformate alla Normativa, il Web riporta situazioni imbarazzanti legate al blocco del funzionamento di molti prodotti connessi. Avete letto bene: alcuni frigoriferi e lampadine smart (cioè programmabili via internet), molti accessori per videogiocatori e prodotti IoT per la domotica casalinga, anche costosi, finché non riceveranno un aggiornamento del firmware (il loro Sistema Operativo) conforme al GDPR saranno buoni solo come fermacarte!
Che sia un esempio di come l'Europa risponda ai propri cittadini tutelando l'uso dei dati personali? La verità è che si sono accumulate decine di class-actions contro le precedenti Norme del Parlamento Europeo, considerato "complice" dei furti dei nostri dati per esser stato per troppi anni permissivo coi controlli o addirittura incapace di legiferare la materia.
Quindi, dal 25 maggio, ogni Sviluppatore Software è tenuto ad adeguare le Policy d'uso e i propri Sistemi Operativi per continuare la sua "missione" di rendere più connessa la nostra vita con quanti più apparecchi possediamo. Altrimenti, anche se il frigorifero dell'esempio precedente continuerà a funzionare senza poter ordinare la spesa online, molti clienti si lamenteranno ancora con la UE di aver speso migliaia di euro per un elettrodomestico comandabile a distanza ma che, a causa di una sua Legge, è stato "castrato" proprio sulle funzioni che lo rendono più costoso!
Gli Sviluppatori hanno quindi iniziato a mostrarci gli avvisi relativi alle nuove Policy ma, per un fattore di costi esorbitanti di sviluppo, si sta facendo largo un'altra spinosa questione: quali prodotti saranno realmente aggiornati? Non pensiate, infatti, che ogni Produttore lavorerà sul suo intero catalogo: piuttosto, sono stati annunciati aggiornamenti per i prodotti più recenti o con numeri di vendita molto alti. Quindi, se siete tra i "pionieri" di apparecchi per la domotica o il gaming sappiate da ora che potreste non vedere mai la compatibilità tra i vostri apparecchi e il GDPR. Che abbiate speso "capitali" o no, sarete obbligati ad aggiornare il vostro parco dispositivi per colpa di una Legge comunitaria e non per l'obsolescenza dei vostri acquisti.



Molti mi chiedono:
- Se questi nuovi Termini d'uso implichino di essere accettati PRIMA di utilizzare una qualsiasi App / Sito o questi, non accettandoli, non funzioneranno più.

No. Il GDPR raccoglie solo le Norme di condotta di un'App / Sito che ha bisogno di raccogliere i nostri dati per redarre un archivio su un proprio sito.
Non è l'Organo che esegue i controlli. È solo il testo che contiene le regole.
Viene visualizzato dal 25 Maggio e ne va semplicemente presa visione, per conoscenza.

- Se sia necessario farsi "tracciare" con la geolocalizzazione, quando richiesto da un App / Sito, per far valere il GDPR.

No. Essendo un "comunicato in formato digitale", la geolocalizzazione serve all'App / Sito e non agli Organi di vigilanza della UE che verificano solo il rispetto delle Norme.
Se utilizzate un'App per allenarvi nella corsa, ad esempio, i dati raccolti durante il vostro allenamento stabiliranno il raggiungimento della distanza che vi siete prefissati e, al suo termine, saranno sommati ai vostri precedenti resoconti.
Il GDPR avrà valenza solo se i dati raccolti dall'App / Sito non saranno solo elaborati durante le sessioni, come acconsentito al primo utilizzo, ma ceduti a terzi per visualizzare banner pubblicitari "mirati" SENZA che siate stati avvisati di tale passaggio in attivazione dei servizi.
 
- Oppure, se implicano un pagamento, una tantum o un canone.

No. È solo un'Informativa. Il GDPR non è un abbonamento.
Per fortuna, la UE non chiede alcuna tassazione per regolamentare la nostra privacy.

martedì 22 maggio 2018

NUOVA App Ubi Banca (4.0).

Finalmente è stata rilasciata la nuova Ubi Banca.


Al primo login vi verrà chiesto di inserire la password del vostro conto manualmente:



Poi, potrete accedere alla nuova Home e personalizzarla:


Scegliendo le funzioni bancarie / impostazioni in modo più rapido:






Anche il layout del conto è più leggibile:


Col tasto "+" potrete aggiungere funzioni.



Una gradita novità riguarda l'App per Apple Watch.


Una volta sincronizzati iPhone ed Apple Warch, potrete visualizzare gli ultimi sei movimenti del conto e il relativo dettaglio:



Scorrendo verso sinistra la schermata di riepilogo del conto corrente / bancomat, leggerete gli ultimi sei movimenti effettuati con una carta di credito Hybrid.


Oppure, eventuali movimenti effettuati con carte di credito virtuali compatibili con Apple Pay.

mercoledì 16 maggio 2018

Google Play Edicola cambia pelle: nasce Google News.

Nell'Era dei vari portali di news e delle App  generaliste dedicate quali Flipboard e News Republic, o specifiche di un canale all-news quali TGCom24 o SkyTG24, o integrate in iOS come Apple News (disponibile tra i widget nel pannello a sinistra della prima schermata Home) mancava solo l'aggiornamento dell'ormai più che decennale Google News e Meteo.

Da qualche anno, infatti, Google lo ha affiancato a Play Edicola per iOS e Android, un aggregatore evoluto di news che riprende il funzionamento dei feed RSS molto in voga alla fine degli anni duemila e dai portali generalisti menzionati sopra: analizzando gli articoli aperti dall'utente, infatti, genera un flusso di articoli personalizzato in continua evoluzione secondo gli argomenti più letti o cercati.

Ora, anche Play Edicola si evolve in Google News  con un'intelligenza artificiale più veloce nell'elaborare gli articoli da proporci. Così, non solo si mette al pari dei concorrenti ma aggiunge alcuni suggerimenti video da Youtube, scelti dal nostro flusso se siete loggati con lo stesso Account, variegando così l'offerta.



In alto troviamo l'accesso al nostro profilo:





E alle nostre impostazioni.
Interessante la possibilità di ricevere notifiche personalizzate in base a tutte le nuove notizie (il telefono vi avviserà moltissime volte nell'arco della giornata della pubblicazione di nuove news) o solo le più importanti:



Ogni notizia non riporta il nome della fonte come Play Edicola ma, in modo più allegro, il logo del sito da cui è rilasciata..


 
In basso alla maggior parte delle notizie sono disponibili due pulsanti:

Il primo apre tutte le fonti giornalistiche che discutono della stessa notizia:



Nota: alcuni pannelli sono scorrevoli lateralmente:



Il secondo, tra gli altri, mostra il menù di condivisione:



In basso, invece, potrete selezionare uno dei quattro menù per la consultazione delle notizie:





Una ventata d'aria fresca era quello che ci voleva per rivitalizzare un'App con un bacino di utenti (pensate a quanti milioni di Account Gmail ci sono nel mondo!) così vasto.

venerdì 11 maggio 2018

A volte le novità ci sono... Ma non si vedono.

Come sanno i Lettori più affezionati al mio blog, non sono tra gli appassionati alla scrittura e ad Apple che recensisce ogni App pubblicata nello Store ma, piuttosto, studio e descrivo come le Applicazioni interagiscono tra loro aiutandoci nella nostra quotidianità.

Questo articolo è dedicato anche ai tanti sostenitori di un fantomatico non-cambiamento dei nuovi Sistemi Operativi Apple: infatti, come vi descriverò tra poco, di novità ce ne sono. E molte, anche. Solo che non vengono sponsorizzate ampiamente al grande pubblico come meriterebbero.
Ammetto che siano per lo più argomenti tecnici, ma sono proprio questi aspetti a farci ammettere che lo sforzo mentale compiuto, ad esempio, nel passare dai Telefonini Cellulari con tastiera fisica agli attuali Smartphone così simili ai Computer fosse giustificato.
Poi, ammettiamolo: rispetto all'iniziale euforia per il mondo della telefonia mobile, oggi come oggi pretendiamo sempre più di fare poche operazioni con lo Smartphone e, possibilmente, in modo semplice. Di certi tecnicismi nemmeno ne vogliamo sentire parlare: non abbiamo più voglia di imparare, di andare oltre le due schermate Home che abbiamo nel nostro dispositivo e aggiungere funzioni che non reputiamo necessarie (finché non siamo nei guai e, allora, scarichiamo una manciata di utility!). Non è una critica a nessuno per la scarsa curiosità verso le nuove possibilità offerte dalle attuali App ma la semplice constatazione della realtà: oltre alle Applicazioni di messaggistica, di interazione coi social e di modifica delle foto, la maggior parte della gente non ha l'ottica di spingersi.
Per questo, trovandomi di fronte ad un problema che può capitare a chiunque, mi si è accesa una lampadina in testa e ho deciso di scrivere questo articolo: solo poco più di due anni fa, infatti, per compiere le operazioni che sto per descrivere non bastavano così pochi passaggi! Tutt'altro...



Recupero di files musicali presenti su iPhone ma cancellati per errore dal Computer.

Di sicuro può essere uno dei fattori di maggior sconforto tra gli Utenti quello di cancellare erroneamente una cartella contenente musica dal proprio Mac.
Tale musica, infatti, se inserita in una playlist iTunes e sincronizzata con un iPhone, sarà eliminata dal dispositivo alla prossima sincronizzazione!
Come fare prima di perderla completamente?
Come ripristinare le tracce cancellate dal proprio Computer?
Se la musica in questione inizialmente proveniva da CD Audio sarà sufficiente rippare nuovamente il disco (se in  vostro possesso) e ricostruire la playlist in iTunes. Dopo la prima sincronizzazione, la nuova playlist risolverà il problema essendo presente sia in iTunes che sia sul dispositivo.
Ma, se le tracce originali non fossero state importate sul Computer da CD perché provenienti da download non legale, o dalla copia via memoria esterna USB, il problema di ripristinare le tracce sul proprio Computer si complica: infatti, iTunes può organizzare files musicali presenti sul proprio Mac / PC, creare playlist con svariate informazioni per ogni traccia, riprodurre la musica sul Computer e copiarla su un dispositivo... Ma non può importarla da esso.
Ci viene in soccorso iMazing (disponibile senza pagare nulla a questo link), col quale è semplicissimo leggere il contenuto di un iPhone.
Infatti, prima della "liberalizzazione" di Apple dei metadati, le info supplementari contenute in ogni files multimediale, sarebbe stato molto complicato effettuare il recupero della musica così in fretta. iMazing provvede a catalogare i contenuti multimediali presenti nel dispositivo (musica, foto e pure gli ebooks) e analizzare i loro metadati: anche i TAG ID delle canzoni, così da visualizzare titolo, artista, album etc etc... anziché il solo nome del file, fatto di lettere e numeri.



Potendo così scegliere in che ordine visualizzare non solo un brano presente nell'iPhone, ma perfino la playlist nella quale esso è contenuto, in una manciata di secondi potrete selezionare le tracce perse sul vostro Mac e importarle sul Computer manualmente trascinandole in una cartella a vostra scelta.



La funzione è disponibile sia col drag-and-drop che manualmente:





Al termine dell'operazione 



Dalla finestra del Finder contenente i files importati, selezionateli e trascinateli in iTunes.

Create una nuova playlist coi files appena aggiunti nella libreria di iTunes:





E abbiate cura di programmare per tutti i brani della playlist la riproduzione dall'ultimo punto di ascolto e "VA" (Various Artist) nel Tab [artista album].

La vostra musica cancellata per errore è ora di nuovo al suo posto.
Sincronizzate l'iPhone per sostituire i brani presenti al suo interno con questi per evitare errori di sincronizzazione in futuro, e il problema sarà risolto.



Eccovi dimostrato che anche i cambiamenti al Sistema che non vengono pubblicizzati alle conferenze Apple né negli spot TV o Web possono rappresentare una novità importante di un nuovo OS. Una di quelle per cui non si può continuamente ripetere: «Eh, ma ormai di novità non ce ne sono più! 'sti iPhone e Mac sono sempre uguali!»