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domenica 21 giugno 2020

3 trucchi di iOS 12 e 13, tra cui la firma dei PDF.

L’AI di Google è utilissima per analizzare un’immagine e ricevere informazioni attraverso il servizio Lens (leggi l’articolo qui).
È come consultare un’enciclopedia umana, cioè è in grado di discernere al posto vostro cosa contiene o chi raffigura un’immagine: un’opera d’arte, una scultura, del cibo, delle piante... o un personaggio famoso. E di fornirvi le  stesse informazioni presenti nel motore di ricerca.

Come usare in modo rapido Lens su iPhone o iPad?
Seguite il primo “trucchetto” di questo articolo: dalla pagina Web di Safari che state visitando, tenete il dito sull’immagine da analizzare e salvatela in Foto:


Ora aprite l’App Google Photo (si scarica gratis qui, e si configura con il proprio account di Gmail, scegliendo l’opzione gratuita di archiviazione illimitata degli scatti ad alta definizione).


Visualizzate la fotografia appena salvata.
Sfruttando la funzione Lens incorporata, poi, potrete scorrere le stesse info che trovate nel motore di ricerca Google:


Con questo sistema, ad esempio, ho trovato un’immagine più definita di quella inserita ad inizio articolo.
Il riconoscimento dei soggetti di Lens, infatti, oltre ad evitarci di sprecare tempo con lunghe ricerche su Google scrivendo stringhe di ricerca fantasiose tipo: “sketch Stephen King horror tales”, o “sketch ... horror movies”, o “personaggi famosi di film basati su libri di Stephen King” o chi più ne ha più ne metta, effettua ricerche in base all’attinenza dei soggetti contenuti, dei colori se o resenti nella foto e di tutti i metadati dello scatto (data, posizione...) se disponibili.
Quindi, quando ho la necessità di salvare la copia di un’immagine dal Web nel mio Rullino di Foto, preferisco usare Lens per ottenere immagini più definite.
Come questa:




Un altro utile trucco è la scansione di testo incorporata in una foto attraverso Google Traduttore (l’App gratuita è scaricabile da qui).
Partendo da una foto già presente nel Rullino, o che vorrete scattare al momento, basterà aprire Fotocamera:


E passare alla funzione Importa:




L’Intelligenza Artificiale può riconoscere il testo impresso in una fotografia e tradurlo in molte lingue.
Potrete selezionarlo col dito disegnando delle linee direttamente sui caratteri:


E gestire sia la selezione nella lingua originale che in quella tradotta:


È disponibile il copia /incolla per collocare il testo altrove: in un messaggio, in una mail o in un altro disegno, senza doverlo trascrivere manualmente.





Il terzo trucco è una funzione disponibile già da iOS 12: la gestione / modifica (base) di .PDF nel telefono, compresa la possibilità di firmarlo:



Un’eventualità utile nel caso in cui vi chiedessero di presentare documenti da convalidare. Il più delle volte, infatti, il mittente che vi scrive da parte dello Stato o di un legale, o di un Istituto finanziario, vi chiederà di stampare dei documenti, compilarli, riscansionarli e di rinviarli alla sua email. Ma, se non vi troverete di fronte ad un computer collegato ad una stampante con scanner, come procederete?
Con questa guida potrete evitare tutti questi passaggi e compilare i moduli direttamente dal vostro iPhone o iPad per rispedirli via email immediatamente.

Per prima cosa: il documento è composto da una sola pagina o da diverse pagine?
Nel primo caso, se lo state visualizzando con Safari, salvate il documento unitario in Foto:



Tenete il dito sul risultato di una ricerca in Google, o di una foto inserita in un articolo o link, per salvarla nel vostro Rullino.

Nel secondo caso, invece, utilizzate l’App Libri per salvare il .PDF da firmare nel vostro smartphone o tablet.
Per farlo, dalla pagina Web o dal link che state scorrendo, usate il menù “esporta”:



E scorrete la riga con le icone fino a Libri:



Otterrete un file .PDF del modulo / certificato identico a quello visualizzato sul sito.

Nota: alcuni non troveranno l’icona di Libri nella riga di App Preferite di Safari perché va configurata. Quindi,  scorrete l’elenco e premete i 3 punti:



Premete Modifica (in alto a destra)


E il + in fianco ad ogni Applicazione da aggiungere nella lista.
Con le maniglie a 3 linee poste a destra di ogni riga, poi, spostate le App nell’ordine che preferite.
Premete Fine per salvare l’ordine dei Preferiti.

Ora tornate sulla pagina Web col documento / certificato da modificare e scegliete Esporta, poi “aggiungi a Libri” e otterrete il .PDF della pagina Web.


Nota: se ricevete dei .PDF come allegati via email, per compilarli e rispedirli al mittente, apriteli direttamente dalla vostra App di posta elettronica ed apportare le modifiche necessarie come riportato qui sotto.

Nella barra superiore, attraverso la funzione Penna, potrete aggiungere una firma, delle emoji o del testo in qualsiasi punto della pagina.


Le stesse funzioni di modifica che avrete utilizzato molte volte in Foto, infatti, sono disponibili anche in Libri, grazie all’architettura comune delle App di iOS.
Scrittura a mano libera, disegni, gomma, colori,


Aggiunta di testo con Font di Sistema, forme e la propria firma:


Con la funzione “Aggiungi Firma” sarà facilissimo fare delle prove, scrivendo col dito sullo schermo.


Riprovate fino ad ottenere una firma più simile alla vostra e salvatela nello smartphone.
Sarà disponibile ogni volta che vorrete, senza doverla riscrivere ogni volta.

Terminato il lavoro di posizionamento di forme, scarabocchi o di una firma, salvate il documento e scegliete il menù “esporta” di Libri per inviare il documento finalmente firmato al vostro destinatario via email, Messaggi o altri servizi di messaggistica (Telegram, Whatsapp...).

Nel gestore di .PDF sono disponibili anche la lente d’ingrandimento per effettuare una ricerca di testo all’interno di tutto il .PDF:


Funzione indispensabile, sia in Libri che in Safari, per cercare parole contenute in un libro, in un documento tecnico o nelle istruzioni di un apparecchio elettronico pubblicate sul Web.
E i segnalibri (sincronizzabili via iCloud tra dispositivi) per raggiungere immediatamente un punto del documento che avete memorizzato in precedenza.



Consiglio di creare dei .PDF salvandoli su Libri anche quando è necessario salvare una lunga pagina Web da leggere offline anziché servirsi del servizio “Elenco Lettura” di Safari, che prevede di salvare il link di un articolo per consultarlo in un secondo tempo solo in presenza di una connessione internet.




mercoledì 10 giugno 2020

AirPods Pro.





È tipico di noi italiani lamentarci sempre di qualcosa!
Delle AirPods Pro posso dire solo una cosa:


Perché facilitare lo spacchettamento con la linguetta a lato della confezione?
Ahahaha: metà del piacere di tenere tra le mani un nuovo prodotto Apple e dato dal godersi il suono della pellicola tagliata con l’unghia.


In confezione troverete l’astuccio per la ricarica, il cavo Lightning > USB - C (In linea coi Mac moderni sprovvisti della “vecchia” porta USB).


E un set di tappi per isolare al meglio i nostri condotti uditivi:




In termini di dimensioni, per quanto il nuovo astuccio di ricarica delle AirPods Pro sia poco più lungo rispetto a quello delle cuffie wireless Apple di prima e seconda generazione, è più tascabile rispetto ad astucci di altri produttori:


Il design, ormai da quasi un ventennio, sottolinea l’ “ordine” ingegneristico adottato per posizionare gli elementi in così poco spazio.
Poi, appena aperto il coperchio, risalta l’ “immediatezza” d’uso di ogni prodotto Apple: senza alcuna necessità di istruzioni cartacee o di indicazioni riportate nella custodia, infatti, vi apparirà subito chiaro in che direzione puntare gli auricolari per indossarli correttamente:


Confrontandoli con apparecchi wireless concorrenti simili, sia per qualità sonora che costruttiva, nonché di durata della carica, noterete che il corpo dell'auricolare, nel quale risiede la batteria, è notevolmente ridotto:


Ne guadagna la maneggevolezza nell’indossarli.
(E il nostro look, penseranno i più attenti al proprio aspetto)


I tappi, invece, hanno apici di diversa forma ma all'incirca la stessa dimensione.



La ricarica (ad induzione) avviene tramite due anelli posti alla fine degli steli.
Apple ha modificato il meccanismo, forse consapevole che, con l’andare del tempo, i magneti si graffiavano e non permettevano ulteriori ricariche. Rendendoli, di fatto, inutilizzabili.


La connessione al vostro iPhone è semplice come con le AirPods a stelo lungo: basterà tenere premuto il tasto dietro la custodia di ricarica per visualizzare il pannello dove confermare la connessione Bluetooth tra i due dispositivi:


Il pannello inferiore, che apparirà col display dell’iPhone sbloccato ogni volta che aprirete il coperchio della custodia, vi mostrerà lo stato delle tre batterie: 






Nel menù Impostazioni > Bluetooth > AirPods Pro potrete settare la cancellazione del rumore e le funzioni abbinate ai pulsanti sugli steli:


Grazie al test di aderenza ai vostri padiglioni auricolari, il microfono anteriore di ciascuna cuffia rileverà il corretto isolamento ambientale all'interno dei vostri canali uditivi. In caso contrario, vi notificherà di usare una delle altre due coppie di copriauricolari in confezione, o due gommini di misure diverse.


La totale adesione al condotto uditivo, infatti, attiva la funzione più importante offerta dalle AirPods Pro: la cancellazione del rumore.
Una volta indossati entrambi gli auricolari e udito il suono di connessione avvenuta, resterete sbalorditi dall’abbattimento in termini di decibel che avvertirete. Anche se non ascolterete musica o se non effettuerete chiamate: infatti, i rumori e le voci attorno a voi sembreranno... allontanarsi. Come se vi metteste le mani sulle orecchie per proteggervi da un improvviso frastuono!
Tutto merito delle frequenze raccolte dai microfoni all’esterno e all’interno dell’orecchio e bilanciate dai chip delle cuffie con frequenze opposte:



Esatto: come se una frequenza non udibile dall’orecchio disturbasse i rumori in entrata, così da non far giungere alcun suono ai vostri timpani.

NOTA: considerate che, indossandole in un ambiente che superi i 70 dB di rumorosità, avrete un abbattimento di circa 40 dB. Ascoltando della musica ad almeno 50 dB, quindi, non sentirete alcun rumore e vi sembrerà di essere in un ambiente silenzioso con la sola compagnia della vostra colonna sonora preferita.



Apple ha disposto altre due modalità d'uso, oltre alla cancellazione del rumore. La prima prevede la disattivazione dei microfoni, la seconda di accentuare tutti i rumori ambientali captati attorno a voi: tant'è vero che è stata soprannominata modalità Trasparenza (funzione utile per chi vorrà continuare ad indossare le cuffie mentre è richiesta la sua attenzione o a chi soffre di leggera sordità e vorrà avvalersi della miglior capacità ricettive dei microfoni).



Mentre le AirPods sono connesse al vostro iPhone, ogni menù audio nell'iPhone riporterà l’icona delle cuffie anziché quella dell'altoparlante:




Idem su Apple Watch:


Anche il lettore musicale dell’orologio offre menu dedicati alle AirPods:


Premendo qui, si controllano questi due menù:







Queste nuove cuffie wireless s’integrano alla perfezione coi dispositivi connessi al vostro account iCloud: infatti, nel pannello Bluetooth del vostro Mac (a patto che usiate lo stesso ID Apple del vostro iPhone) troverete le stesse funzioni disponibili in iOS:




Così come, nella riga di comando, avrete la possibilità di connetterle al Computer e verificare lo stato delle batterie.



Nel frattempo, se fossero già connesse al vostro iPhone, si disconnetteranno da esso autonomamente rendendosi disponibili per il Mac.




lunedì 1 giugno 2020

Immuni.

È disponibile l’App che, grazie alle nuove API inserite in aggiornamenti di iOS e Android, può avvisare gli utenti della vicinanza di altre persone che si sono curate da Covid-19 / Coronavirus.

L’App, contrariamente a quanto affermano in molti, NON ha alcuna funzione di tracciamento dei nostri movimenti in quanto non comunica con Server remoti adibiti a tale procedura.
Invece, nel rispetto della nostra privacy, appena installata, Immuni interagisce in background (senza impattare sulla nostra batteria!) con tutti i dispositivi attorno a noi. Contando su una base d’installazione enorme, infatti, ogni volta che la nostra App capterà un dispositivo molto vicino a noi (due metri, circa), con installata un’altra copia di Immuni, SE l’utente ha subìto un contagio nelle settimane scorse, verremo avvisati di allontanarci di qualche passo.

Nota: Immuni non rivelerà il nome dell’individuo risultato positivo, in quanto l’anonimato sarà protetto dalla crittografia, cioè sarà identificato da un numero e non dai suoi dati personali.

Starà al buonsenso di ognuno di noi aggiornare il profilo nell’App se verremo contagiati:


Nel caso di tampone positivo basterà seguire pochi passi.




Ecco come scaricare e configurare l’App in pochi passaggi.
Cercala sul tuo App Store:








Dopo aver settato la vostra area di residenza attivate le notifiche per essere avvisati in prossimità di un cittadino che, in precedenza, ha contratto il Virus:



Terminata la configurazione, Immuni ci avviserà di essere pronto all’uso.






Attenzione: ALLARME TRUFFE.
L’App si scarica App Store ufficiali di Apple e di Android.
Se ricevete una mail contenente un link per scaricare Immuni, e possedete un terminale Android, fate molta attenzione: sta circolando il virus FuckUnicorn che appartiene alla categoria dei ramsonware, ossia un programma spia che può bloccare il vostro dispositivo.
Gli hacker che lanciano queste App fasulle, poi, richiedono soldi per togliere il loro controllo sul vostro cellulare.




Nota valida nel mese di giugno: Immuni non gestisce i riscontri dei “positivi” in ogni regione d’Italia. Ma nemmeno in Lombardia, dove è più che mai indispensabile che si diffonda e venga usata dal più alto numero di cittadini possibile!






lunedì 4 maggio 2020

L’App Trenord introduce lo stato di affollamento dei treni.

In tempi di Coronavirus e di distanziamento sociale obbligatorio, soprattutto in Lombardia, Trenord ha introdotto un nuovo servizio integrato nell’App:


Accedendo all’area dedicata e digitando il numero di un treno, oppure cercando le corse manualmente per orario o per stazione:


Potremo avere una stima dell’affollamento delle carrozze aggiornata durante il tragitto.



Una SERIA iniziativa per chi sta per raggiungere le stazioni del nord Italia e teme di non rispettare le distanze di sicurezza soprattuto nelle fasce pendolari più critiche.


venerdì 17 aprile 2020

AllertaLOM: l’App della Protezione Civile per censire i malati di Coronavirus.

È molto importante collaborare ai censimenti fatti dalla Regione Lombardia e dalla Protezione Civile per creare una grande mappa regionale che riporti i casi di Coronavirus.

Appoggiandosi alla già esistente infrastruttura della Protezione Civile che segnala dissesto idrogeologico e incendi, è possibile fornire informazioni personali per rendere il più possibile veritiera l’espansione e del virus.


Scarica l’App AllertaLOM.





Il questionario è ANONIMO.
Non è la Protezione Civile ad occuparsi di eventuali infrazioni dei cittadini. Infatti, tra le richieste dell’App, non vi sono riferimenti al numero di spostamenti personali giornalieri.



L’App vi chiederà di attivare le notifiche.
È il caso di accettare.

Successivamente, vi verranno chiesti alcuni dati personali:



Terminata la lista di domande, confermate il trattamento dei vostri dati e inviate il questionario.






Consiglio di attivare anche alcune notifiche per allerte che potrebbero interessarvi in futuro:






Scarica l’App AllertaLOM.


venerdì 3 aprile 2020

Sostenibile.

Inquinamento globale e rifiuti locali, se ne parla a Formello ...

È da tempo che ovunque stiamo per acquistare qualcosa, il venditore di turno sventola la carta della sostenibilità. Come fosse un valore aggiunto alla qualità del prodotto. Invece, non lo è: la sostenibilità non aggiunge pregio e qualità al bene che stiamo acquistando ma indica che è stato prodotto inquinando il meno possibile.

Di sostenibilità si devono fare distinguo dalla creazione al momento in cui preleviamo il prodotto dallo scaffale e lo prendiamo tra le mani per la prima volta. Se si tratta di un genere alimentare, ad esempio, va considerata la sua provenienza: un prodotto orticolo può essere arrivato in un supermercato da una lunga filiera che parte da uno sfruttamento considerevole dei terreni o delle foreste e, pertanto, non può essere dichiarato "sostenibile" fin dall'origine. Un derivato animale, allo stesso modo, se richiede un allevamento intensivo o l'uso di materie prime che, per essere ottenute, impattano molto sul territorio, non riceverà mai tale nomenclatura.
Idem se stiamo acquistando un prodotto di design o elettronico: se le spese di trasporto dei componenti, nel caso provengano da Paesi Esteri lontani dal sito di assemblaggio, incidono molto sulla sua costruzione, sarà stato emesso molto smog per trasportarli dalla zona di raccolta delle materie prime a quella di lavorazione (lo stesso vale per il cosiddetto "Made in Italy" usato erroneamente da chi compra latte, frutta o carne dal Nordafrica o da Est Europa per poi lavorarlo / confezionarlo sul nostro territorio).
L'uso del trasporto su gomma incide per l'usura dei mezzi, dei pneumatici e il loro ricambio, per il consumo di carburante e, quindi, in presenza di viaggi a lunga percorrenza, è difficile ottenere una fama onesta di prodotto sostenibile. Dove possibile, quindi, si preferisce il trasporto via treno.
Il cibo "prodotto e venduto a chilometro zero", ad esempio, è una pratica sostenibile che si è diffusa molto in questi anni.
Non meno importanti sono gl'imballaggi usati: non solo del prodotto che acquistate ma anche quelli usati per il trasporto degli ingredienti che lo compongono o dei materiali usati per costruirlo. Terminato ogni ciclo di produzione, poi, gli imballi vanno raccolti e riciclati secondo precise norme di Legge. Soprattutto se composti di materiali misti o, semplicemente, ricoperti di scarti alimentari di lavorazione.
Gli imballi vengono conteggiati nel paniere della sostenibilità anche fuori dal campo alimentare: per esempio, quello dei componenti necessari a produrre un qualsiasi dispositivo elettronico come il vostro smartphone.
La sostenibilità riguarda anche lo stoccaggio delle materie prime durante il ciclo di produzione. Di quanto fabbisogno energetico necessitano, quanto spazio occupano, quali sostanze vengono utilizzate durante la conservazione e quali durante la lavorazione. Qual'è la loro provenienza e come avviene il loro smaltimento terminato il ciclo vitale?
In caso di eccedenze di produzione, lo stoccaggio duraturo nel tempo o la loro distruzione, può incidere sull'inquinamento registrato durante le fasi produttive. Quindi, di nuovo, sulla sostenibilità finale del vostro acquisto.
In campo alimentare, ad esempio, gli scarti si registrano durante la marinatura di carne e di pesce. Possono essere riutilizzati per altre lavorazioni, assumendo nuova forma? O per la produzione di altra energia?
In altri settori si utilizzano liquidi inquinanti, catalogati come "rifiuti speciali", usati per aumentare la resa di elementi in movimento nel ciclo produttivo, il raffreddamento dei macchinari o la lubrificazione degli impianti meccanici. Anche le vernici e i trattamenti chimici per proteggere i rivestimenti dell'oggetto dall'usura fanno parte dei rifiuti speciali. Come numerose sostanze tossiche impiegate all'interno dei nostri dispositivi.
Per produrre, trasportare, vendere una qualsiasi merce, infine, conta anche l'approvvigionamento di energia utilizzata: com'è prodotta (carbone, gas naturali, impianti solari?), e come questa impatta sull'ambiente, è un'altra voce da considerare prima di promuovere un bene come "prodotto sostenibile".



Dove si possono reperire informazioni circa la VERA sostenibilità di un prodotto?

Riduzione delle emissioni di CO2.

Moda sostenibile - L'importanza del riciclo.
Moda sostenibile - Lo sfruttamento animale.

Carne sostenibile.

Pesca - progetto Minouw.
Pesca - progetto SafeNet.


PORTALE del Mercato Circolare.

Per il vostro iPhone / iPad, consiglio l'App Rifiuti che indica come effettuare la raccolta differenziata al meglio. Anche dopo aver terminato di usare un prodotto, o consumato un ingrediente, infatti, è importante proseguire a inquinare / sprecare il meno possibile.

mercoledì 25 marzo 2020

#coronavirus e le code ai supermercati.

È un momento storico d'incertezza per via del Coronavirus: la continua chiusura di aziende e attività non indispensabili sul territorio italiano sta diffondendo il malumore tra la gente che, per quante precauzioni prenda, vive nervosamente e NON VUOLE passare troppo tempo fuori dai supermercati per via degli ingressi contingentati.

Il sito dovefila, per fortuna, ci viene in aiuto con una stima dei tempi di attesa che potremmo dover affrontare prima di entrare a fare acquisti.



Essendo una versione beta, è possibile riscontrare qualche ritardo nell'aggiornamento delle mappe.
Ricaricate la pagina, se non apparissero i risultati della sezione della cartina che state osservando.



Dovefila ha bisogno del TUO CONTRIBUTO: segnala le persone in coda, casomai ti trovassi a fare la spesa.





Aiutate la piccola comunità di utenti ad avere stime più accurate con un click. Come gli altri aiutano noi a capire quale sia l’andamento delle code.